COMITATO NO DISCARICA PIANOPOLI

Pianopoli: i consiglieri di minoranza intervengono sulla frana che ha interessato la discarica

Discarica di Carratello, la frana e la chiusura di questi giorni dimostrano come il sito sia inidoneo, ma il Comune tace.

La discarica di Carratello è tornata nuovamente a far parlare di sé e non certo in termini signorili. non certo in termini signorili.
Sono bastate, infatti, le prime piogge autunnali ad attestare, ancora una volta, la vulnerabilità del territorio, sabbioso, instabile, ricco di falde acquifere e ricadente in zona sismica di prima categoria.
Non a caso, sia ora che in passato, abbiamo assistito a delle frane ed il futuro chissà cosa riserverà.
Tutto ciò dovrebbe suonare come un campanello d’allarme, invece a Pianopoli regna il più assoluto ed inspiegabile silenzio, in primis quello dell’amministrazione comunale che ha voluto fortemente l’opera.
Che senso ha spiccare tra i comuni ricicloni se poi sono accolte discariche ed ampliamenti che vanificano anche il grande senso civico dei cittadini?
L’indifendibile agire è motivato dagli introiti, che per essere percepiti si è ricorso alle vie legali.
Siamo sicuri, però, che il gioco vale veramente la candela?
Noi siamo stati sempre contrari perché al primo posto abbiamo collocato la persona, sottolineando l’instabilità e l’inadeguatezza del sito, i danni ambientali ed i tanti rischi per la salute umana.
A darci ragione, oggi, la situazione dei tanti immondezzai in Campania che, dati alla mano, hanno innalzato il tasso di mortalità nei paesi limitrofi oltre la media nazionale, a parte il disagio e tutto il resto.
Questo deve invogliare per l’ennesima volta ad una riflessione, perché se continuiamo a nascondere la testa sotto la sabbia, quando ci accorgeremo dei rischi sarà inutile o troppo tardi.
I pericoli, invece, sono proprio dietro l’angolo.
Non va dimenticato che la discarica di Pianopoli, di gestione privata, è nata per accogliere rifiuti speciali non pericolosi, ma dallo scorso maggio e fino al prossimo maggio riceve anche il tal-quale proveniente da tutta la regione, nonostante ci sia una normativa europea che vieta i conferimenti non trattati.
In 3 anni l’impianto di Carratello ha accumulato circa un milione e mezzo di metri cubi di spazzatura, riempiendo pure gli ampliamenti del primo e del secondo lotto, ed anche il terzo lotto è quasi saturo.
Oggi si chiede l’ampliamento del quarto lotto, sul quale abbiamo presentato le nostre osservazioni contrarie.
Considerato che da febbraio scorso sono stati intensificati i conferimenti giornalieri, poiché la discarica resta aperta anche la sera fino a mezzanotte, un nuovo ampliamento potrà durare meno di un anno circa e poi saremo di nuovo punto e capo.
Intanto la Valle dell’Amato è a forte rischio d’inquinamento così come la salute degli abitanti più prossimi a Carratello.
Non è possibile affrontare il problema dei rifiuti facendo discariche per seppellire immondizia, che sono soltanto la fortuna di pochi.
Occorre da subito avviare un ciclo virtuoso con raccolta e riutilizzo dei rifiuti riciclabili.

Tra meno di un mese festeggeremo il santo Natale, sarebbe gradito come regalo quello di affrontare il problema rifiuti in modo serio e definitivo, negando qualsiasi autorizzazione ad ampliamenti di strutture che producono solamente degrado.

Pianopoli, 27.11.2013
I Consiglieri di Minoranza del Comune di Pianopoli
Rifiorati, Scalise e Talarico

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