COMITATO NO DISCARICA PIANOPOLI

Sindaci Speranza e Abramo laciano allarme su emergenza rifiuti entro dieci mesi

Lamezia Terme – L’odore nauseabondo, a seconda di come tira il vento, ormai è una caratteristica distintiva della seconda metà di via del Progresso e, alle volte, anche più a nord della rotatoria della provincia, andando verso il centro cittadino. Stiamo parlando di uno dei tanti risvolti della discarica di Pianopoli che continua ad inglobare rifiuti e, nell’aria, se ne sente sempre più forte l’odore. Questa mattina, proprio dell’emergenza rifiuti, hanno parlato i due primi cittadini dell’area centrale della Calabria: il sindaco Speranza e il sindaco Abramo. Entrambi concordi nell’informare come esista la reale possibilità che tra dieci mesi potrebbe esplodere l’emergenza rifiuti nella provincia di Catanzaro e, di conseguenza, in tutta la Calabria.
All’ allarme lanciato dai due primi cittadini si aggiunge anche ”il mancato rispetto del Piano regionale dei rifiuti del 2001 che nelle province di Cosenza e Reggio – ha detto in particolare Abramo – non è mai stato attuato. Bastava che si facesse rispettare quelle disposizioni per evitare la situazione cui stiamo andando incontro. Invece, nessuno lo ha rispettato ad eccezione dell’area centrale della Calabria”. Secondo Abramo, inoltre, “stiamo pagando lo scotto di scelte sbagliate fatte nel passato. Io, ad esempio, non avrei mai permesso nella discarica di Alli, che doveva rimanere aperta fino al 2018, l’ingresso di rifiuti da fuori provincia”. Parole, quelle di Abramo, cui hanno fatto eco le dichiarazioni di Speranza che, nel lamentare il fatto che “a Lamezia non ci è stato consentito di fare una discarica pubblica dove fare la raccolta differenziata”, ha rimarcato che “nel Lametino insiste l’unica grande discarica privata della Calabria nella quale si buttano duemila tonnellate di rifiuti, che non sono solo scarti, senza averne alcun ritorno per i danni ambientali che derivano dal traffico dei camion”. “Nell’eventualità di un’emergenza – ha poi detto Abramo – avremmo difficoltà anche a trasferire i rifiuti fuori regione”.
Da qui l’interrogativo: “Tra dieci mesi dove andremo a portare i rifiuti? Chiederemo un incontro alla Regione per capire quali sono i problemi delle altre province e, se non avremo risposte, come sindaci dell’intera provincia ci blinderemo. I Comuni più virtuosi per i pagamenti sono quelli dell’area centrale della regione. Noi, quindi, non solo siamo diventati la pattumiera della Calabria ospitando anche le altre province, ma siamo quelli che stiamo pagando di più”. Secondo Speranza, ”dovrebbero esserci forme di riconoscimento e di premialità per chi ha contribuito a favore della regione. In altri termini, chiediamo una legge ‘antifurbi’”.

Fonte: lametino.it

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