COMITATO NO DISCARICA PIANOPOLI

Risposta della Multiservizi all’articolo “non possiamo mica tenere la spazzatura in casa” di Silvio Ponte

In relazione alla nota a firma di tale Silvio Ponte e di uno pseudo gruppo di iscritti al centrosinistra, riteniamo doveroso intervenire per dare alcune corrette informazioni.
In primo luogo ci sentiamo di consigliare maggiore prudenza nella diffusione di notizie false che gettano cattiva luce sull’operato della Multiservizi.
Infatti, al contrario di quanto queste persone sostengono, i nostri dipendenti hanno regolarmente ricevuto la tredicesima mensilità che è stata erogata congiuntamente al rateo della quattordicesima.
Chiarito questo aspetto che denota un approccio molto superficiale del loro intervento, non possiamo fare a meno di sottolineare, invece, l’assoluta malafede nel voler addebitare alla nostra società la responsabilità dell’emergenza rifiuti nella quale Lamezia, in parte, ma tutta la Calabria si dibatte da anni.
Non comprendiamo il senso di queste accuse e lo inquadriamo nell’ottica di una posizione semplicemente preconcetta, priva di capacità obiettiva e che contempla la distorsione della verità.
Sulla base di questa convinzione ci permettiamo di suggerire ai firmatari dell’intervento di andare a verificare quali movimenti, associazioni, partiti e singoli esponenti politici anche del centrosinistra si sono battuti per impedire la costruzione della terza vasca della nostra discarica pubblica.
Sono gli stessi, guarda caso, che oggi puntano il dito contro l’Amministrazione comunale e la Multiservizi quando, la verità conclamata dei fatti, dimostra che anche grazie ai loro sprovveduti (non vogliamo pensare interessati) interventi è stato sottratto al controllo pubblico il ciclo integrato dei rifiuti, consegnandolo ad un soggetto privato che, ciclicamente, è causa esclusiva di enormi disagi alla cittadinanza e disservizi continui agli enti locali.
Si smetta, dunque, con il solito ritornello di addebitare inesistenti colpe alla Multiservizi, magari diffondendo notizie false che discreditano la società. Non vorremmo che la nostra ripetuta disponibilità a fornire ogni chiarimento richiesto fosse equivocato o, peggio ancora, scambiato per atteggiamento difensivo, per cui comunichiamo che ogni altra diffusione di notizie prive di fondamento sarà perseguita a norma di legge.
Fonte: lameziainstrada.tv

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