Rifiuti campani: prefetto annulla ordinanza

Il divieto di transito imposto dal sindaco ai Tir di spazzatura della Campania «è causa d’interruzione di un servizio pubblico essenziale per la salvaguardia dell’igiene e della salute dei cittadini».

In questo modo il prefetto di Catanzaro Giuseppina Di Rosa ha bocciato l’ordinanza del sindaco di Pianopoli Gianluca Cuda concedendo l’autorizzazione a circolare a tutti i camion napoletani.
Il ritorno della “monnezza” nella discarica privata in Calabria, nella periferia di Lamezia Terme, è sospeso perché l’impianto seppure nuovo e con soli quattro mesi d’operatività, alle prime piogge autunnali s’è trasformato in una gigantesca piscina da 500 mila metri cubi. La strada d’accesso, realizzata temporaneamente sul letto del torrente Grotte, s’è allagata in poche ore. Bloccando un paio di camion che stavano scaricando.
«Ad oggi non risulta in alcun modo documentato dall’organo tecnico competente il pericolo invocato dal sindaco di Pianopoli per l’arteria stradale», ha scritto il prefetto nella sua ordinanza. In cui si ribadisce anche l’esatta a quantità di rifiuti che arriverà dalla Campania in Calabria: 35 mila tonnellate al ritmo di 300 al giorno. Nella sua prima ordinanza il governatore Giuseppe Scopelliti, commissario per l’emergenza ambientale, aveva scritto 75 mila.
«L’impianto è chiuso per i danni provocati dal maltempo», dichiara Giorgio Mancini, l’ingegnere del gruppo Waste Italia responsabile della discarica di proprietà della Eco Inerti, «ma contiamo di riaprirlo nel giro di qualche giorno. Al momento però non sappiamo quanto tempo occorrerà, di sicuro stiamo lavorando». E spiega che «con l’ordinanza prefettizia si potranno accogliere i conferimenti da Calabria e Campania».
Il sindaco Cuda non sa ancora se opporsi al provvedimento del prefetto, potendolo impugnare al Tar. Ma per domani ha convocato una riunione urgente dei sindaci del comprensorio al Comune di Pianopoli, invitando anche il commissario per l’emergenza Scopelliti e la presidente della Provincia Wanda Ferro.
Martedì mattina sotto la pioggia battente alcuni ambientalisti, con dei consiglieri comunali di Pianopoli, hanno girato un video sull’allagamento della discarica, denunciando lo scarico nel torrente di percolato, cioè di liquami provenienti dall’ammasso di rifiuti. L’ingegnere Mancini smentisce: «Non si tratta di percolato, ma delle acque meteoriche che si sono riversate sull’area, convogliate nel perimetro dell’impianto. Si vuole solo alzare un polverone sul nulla». A dare il responso su quelle acque saranno i carabinieri del Noe, il Nucleo operativo ecologico, mandati nella discarica dal procuratore della Repubblica lametino Salvatore Vitello, e gli esperti dell’Arpacal, l’Agenzia regionale per l’ambiente, che hanno effettuato alcuni prelievi in diversi punti dell’impianto di smaltimento nella giornata di martedì.
Cresce intanto la tensione a Lamezia e nei comuni del comprensorio. La chiusura della discarica di Pianopoli ha reso impossibile lo smaltimento dei sacchetti della spazzatura, in mancanza di un impianto alternativo, visto che quello lametino è chiuso da mesi perchè strapieno. A lanciare l’allarme il sindaco Gianni Speranza, che guida una giunta di centrosinistra: «Non ci hanno fatto costruire una discarica comunale sul nostro territorio, ed ora l’intera popolazione si trova di fatto a dipendere da una società privata».

gazzettadelsud.it

About these ads

Lascia un Commento

Please log in using one of these methods to post your comment:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...