Incendio in discarica Melicuccà

(ANSA) – MELICUCCA’ (REGGIO CALABRIA), 2 GEN – Un incendio di natura dolosa si e’ verificato nella discarica di Melicucca’, provocando la distruzione dei teli di copertura e del materiale per il deposito degli scarti. Lo si e’ appreso dall’ufficio del commissario per l’emergenza ambientale in Calabria. Le guardie giurate hanno visto anche alcune persone lanciare due bottiglie molotov. Il collegamento dell’impianto antincendio era in programma proprio questa mattina. I conferimenti sono stati rinviati.

No al sito di stoccaggio!

Apprendiamo dalla stampa dell’ordinanza con la quale il sindaco di Lamezia consente, per un periodo limitato di massimo sei mesi, alla Lamezia Multiservizi di utilizzare come sito di stoccaggio provvisorio per i rifiuti un terreno adiacente all’ex discarica vicino al fiume Bagni, un sito che verrà realizzato con un investimento da parte del comune di 80.000 euro e 15 giorni di lavoro.
Riteniamo la soluzione assolutamente scellerata e fuori luogo per motivi dovuti alla posizione del sito (un terreno nei pressi del fiume Bagni classificato inquinato e per questo motivo rientrante in quei siti oggetto di bonifica e di relativo finanziamento regionale) e alla scelta operata da questa amministrazione che, al posto di pensare a soluzioni che possano durare nel tempo, continua a lavorare nell’ottica del superamento della singola emergenza facendo pesare queste scelte, ancora una volta, sulla salute dei cittadini.
Non smetteremo mai di ripetere che la soluzione al problema esiste, la strategia rifiuti zero, ed è anche realizzabile, basta solo volerlo.
Chiamiamo quindi i Lametini alla mobilitazione invitandoli a partecipare all’assemblea che si terrà giovedì 3 gennaio alle 18 presso il Laboratorio Sociale Occupato Autogestito Ex Palestra.

L.S.O.A. Ex Palestra

Rifiuti, da Roma alla Calabria: l’Italia nella morsa dell’emergenza

ROMA - E’ la classica beffa che arriva dopo il danno. Dal prossimo aprile, come denunciavano nei giorni scorsi Adusbef e Federconsumatori, la tassa sui rifiuti aumenterà del 25% per cento per le utenze familiari con punte anche del 300% per gli esercizi commerciali. Una stangata che arriva non a fronte di un miglioramento del servizio, ma di un’emergenza continua che colpisce molte città del sud senza risparmiare la stessa capitale.
Se Napoli  e Palermo continuano a dibattersi negli ormai purtroppo consueti problemi, questa volta l’epicentro della crisi si è spostato tra Puglia e Calabria. Disagi molto forti nei giorni scorsi in particolare a Foggia dove in una situazione di storiche carenze si sono aggiunte le minacce della criminalità organizzata. La giunta cittadina, dopo che le strade nei giorni di festa sono state invase da alte colonne di rifiuti, garantisce di aver risolto con un’azione di raccolta straordinaria e lo sblocco della vertenza che impediva l’assunzione di nuovi addetti, ma secondo gli ambientalisti si tratta solo di una soluzione di breve respiro in quanto i problemi di fondo rimangono: “L’emergenza nel tempo è stata costituita dall’esaurimento della discarica poi dal fallimento dell’azienda Amica oggi come l’anno scorso dalla raccolta dei rifiuti in città – denuncia Legambiente – Tutto questo lascia pensare ad una vera e propria strategia per far passare quello che non era lecito: allargamento delle discariche e loro funzionamenti in deroga”.
Situazione molto pesante anche a Reggio Calabria, Catanzaro e Lamezia Terme dove nei giorni scorsi le strade sono state sommerse dall’immondizia per la difficoltà delle vecchie discariche di Alli, Pianopoli e della stessa Lamezia Terme ad assorbire i rifiuti prodotti. Della vicenda si sta occupando ora il Commissario regionale per l’emergenza che ha garantito un rapido ritorno alla normalità nel giro di pochi giorni attraverso “soluzioni di continuità per cercare di dare risposte concrete ad una serie di problematiche che di fatto hanno mandato in tilt quasi l’intero sistema di conferimento dei rifiuti”. Emergenza nell’emergenza poi a Reggio Calabria, dove lo stesso comune è comissariato per mafia e i dipendenti delle società che si occupano della raccolta sono da tempo senza stipendio, con il risultato che la città, dove la differenziata non funziona, è piena di rifiuti. Così come le vie di molti municipi della Piana di Gioia Tauro i cui sindaci hanno manifestato ieri davanti al temovalorizzatore di contrada Cicerna.
Non degenera ancora, ma è sempre sul limite di esplodere, la gestione dei rifiuti a Roma. Nella capitale si va avanti a colpi di deroghe dopo che la gara per esportare l’immondizia all’estero è andata deserta. L’ultima proroga per continuare a stipare all’inversomile al discarica di Malagrotta è stata concessa dal commissario Goffredo Sottile giovedì scorso, contestualmente alla scelta di Monti Dell’Ortaccio quale sito per il nuovo impianto di conferimento. Scelta che ha scontentato non solo gli abitanti delle due zona (Malagrotta come Monti dell’Ortaccio), subito scesi in strada per potestare, ma anche il sindaco Alemanno e gli ambientalisti, solitamente schierati su fronti opposti.
Soluzioni tampone varate sempre nella logica dell’emergenza che non serviranno a risolvere in maniera radicale il problema. Oltre ai disagi sociali, i rischi sanitari, i prezzi elevatissimi della Tarsu, alla voce “costi dei rifiuti” si rischia di dover presto aggiungere anche le salatissime multe che l’Unione Europea si accinge a farci pagare per la nostra incapacità di ridurre drasticamente il ricorso alle discariche e di evitare l’apertura di siti illegali. Il conto è di 56 milioni di euro “cash”, più 256 mila al giorno per ogni giorno di funzionamento delle discariche all’indomani di una seconda sentenza di condanna per Roma da parte della Corte di Lussemburgo.
L’unica vera cura sarebbe quella di spingere al massimo sulla differenziata. Se a Roma si va avanti con il fallimento delle soluzioni spot, pensate per fini propagandistici ma senza vere ambizioni di successo, qualche raggio di sole arriva da Acerra e Bari. Il comune campano simbolo dell’emergenza rifiuti è riuscito sorprendentemente a toccare quota 62%, con un incremento annuale del 52%. Nel capoluogo pugliese, è notizia di ieri, gli albergatori hanno ottenuto invece uno sconto del 60 per cento sulle cartelle della Tarsu grazie a delle cifre record di raccolta differenziata da record: 65 per cento per le strutture con ristorante e 60 per cento per quelle senza.

Fonte: repubblica.it

Lamezia: Rifiuti, Sindaco emana ordinanza per sito di stoccaggio temporaneo alternativo a discarica

Lamezia Terme, 30 dicembre – Il sindaco emana un’ ordinanza straordinaria che farà discutere. Visto il perdurare dell’emergenza rifiuti ha infatti emanato un’ ordinanza che consente, per un periodo limitato di massimo sei mesi, alla Lamezia Multiservizi di utilizzare come sito di stoccaggio provvisorio un terreno adiacente all’ex discarica vicino al fiume Bagni, un sito classificato inquinato e per questo motivo rientrante in quei siti oggetto di bonifica e di relativo finanziamento regionale. Il sito di stoccaggio temporaneo di Rsu sarà realizzato con un “investimento da parte del comune di 80.000 euro e 15 giorni di lavoro, un intervento di adattamento che delimiti una zona confinata, separata dal suolo sottostante e resa impermeabile all’attacco chimico dei rifiuti, quale sito di stoccaggio provvisorio Rsu, utilizzando le modalità proposte e comunque tutte quelle necessarie al fine di predisporre e rendere il sito idoneo ai sensi della legge” ed in modo tale che comunque la realizzazione di stale sito “non rappresenti un rischio di inquinamento aggiuntivo”. “L’ordinanza – fanno sapere dal Comune – è imprescindibile considerata la particolare gravità della situazione: dal mese di dicembre l’impianto tecnologico della Daneco opera in regime ridotto per cause diverse e pertanto la Lamezia Multiservizi non ha potuto conferire quotidianamente i rifiuti soldi urbani raccolti nel territorio del comune di Lamezia Terme; l’ufficio del Commissario delegato per l’Emergenza ambientale ad oggi non è riuscito ad individuare soluzioni idonee a garantire un regolare smaltimento; le strade inevitabilmente si sono ciclicamente riempite di ingenti cumuli di rifiuti che rappresentano un serio pericolo per la salute e l’igiene pubblica”. Tutti questi motivi avrebbero dunque spinto il sindaco a emanare l’ordinanza che è stata ora trasmessa per gli eventuali adempimenti di competenza al commissario per l’Emergenza ambientale, al Prefetto, alla Regione, alla Provincia, all’azienda sanitaria, all’Arpacal, alla polizia municipale, alla Polizia di Stato e ai carabinieri. “Al settore Ambiente del Comune, alle forze di polizia e agli altri organi di controllo – concludono – è demandata la vigilanza sul rispetto delle prescrizioni contenute nell’ordinanza”.

Fonte: lametino.it

Rifiuti, Ufficio Commissario annuncia riapertura a regime discarica Pianopoli

Catanzaro, 29 dicembre – “Entro pochi giorni sarà completamente superata l’emergenza rifiuti presente in diverse zone della regione Calabria”. Lo rende noto il commissario delegato per il definitivo superamento del contesto di criticità nel settore dei rifiuti solidi urbani nel territorio della Calabria, Vincenzo Speranza. “L’ Ufficio – sottolinea il Commissario – in questi giorni, festività comprese, sta lavorando senza soluzioni di continuità per cercare di dare risposte concrete ad una serie di problematiche che di fatto hanno mandato in tilt quasi l’intero sistema di conferimento dei rifiuti”. “Nella giornata di ieri, inoltre – prosegue la nota – la complessa situazione è stata affrontata nel corso di una riunione tenutasi a palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, a Reggio, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, lo stesso Commissario ed il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. A conclusione di una serie di incontri e di riunioni tecniche, e dopo il confronto di ieri, da oggi è scattato un vero e proprio piano straordinario che consentirà di eliminare i rifiuti dalle strade in pochissimi giorni. Da oggi, infatti, la discarica di Pianopoli lavorerà a pieno regime, con l’effettuazione di tre turni, fino alla mezzanotte, per la giornata di oggi, sabato, due turni per le giornate di domenica 30 e di lunedì 31 dicembre e, dopo la pausa di capodanno, di ulteriori tre turni al giorno da mattina a mezzanotte. Tutto questo consentirà anche il ritorno alla piena attività degli impianti per il trattamento dei rifiuti dislocati sul territorio regionale”. “Da lunedì 31 dicembre, inoltre – è scritto ancora nella nota – sarà in funzione la discarica di Melicuccà, che sarà gestita dalla società ‘Kroton scavi spa’, alla quale l’ufficio del Commissario ha affidato la gestione per sei mesi. Per quanto riguarda, invece, la possibilità di conferire i rifiuti calabresi in una discarica privata di Grottaglie, in provincia di Taranto, l’Ufficio del Commissario evidenzia che si tratta al momento soltanto di una ipotesi, praticabile soltanto nel caso di nuove situazioni di emergenza”. “In ogni caso – afferma ancora il commissario Speranza – gli interventi attivati già dalla giornata di oggi consentiranno di eliminare i probabili rischi di impatto ambientale entro brevissimo tempo, consentendo anche un totale ritorno alla normalità del funzionamento del sistema dei conferimenti dei rifiuti in Calabria. Questo risultato è frutto del lavoro dell’intero Ufficio che rappresento ed anche di un’azione sinergica con il governatore Scopelliti, ed è sicuramente anche il modo migliore per augurare un sereno anno nuovo a tutti i calabresi”.

Fonte: lametino.it